Fiuggi – Baccarini revoca le deleghe all’assessore Girolami. E spiega perché

Il primo cittadino ha assunto tale decisione per la vicenda Egato ma anche per una non condivisione delle pratiche amministrative

“La vicenda dell’assessore Girolami si inserisce in un contesto di continua e sempre più intensa autoreferenzialità. Da qualche tempo ha iniziato a gestire le deleghe conferitele in sempre più totale autonomia, senza partecipare l’amministrazione e il sottoscritto di iniziative, impegni e progetti”. Lo evidenzia Alioska Baccarini, sindaco di Fiuggi, che ha proceduto con la revoca delle deleghe all’assessore.

Le motivazioni

“Ha evidenziato un atteggiamento di non condivisione culminato con una pec trasmessa alla pec personale del sottoscritto cui è stato dato riscontro, sempre direttamente e per iscritto. Di questa risposta l’assessore ha omesso di fare riferimento, in successive note, sempre via pec, ed anche pubblicamente, cosa ancor più grave anche attraverso canali social. Oltretutto evidenziando scarsa correttezza. La nota in cui giustifica l’ultima assenza in consiglio, che seguiva altra formale pec dalla medesima inviata, al di là dell’ormai evidente e irreparabile venir meno del rapporto fiduciario, era rivolta al sottoscritto ed al Presidente del Consiglio ma non ha assolutamente chiesto che ne venisse data lettura in consiglio”.

In quella sede – unico vero luogo per consentire il dibattito politico ed il contraddittorio – ho evitato di aprire una ‘querelle’ in assenza della Girolami che ben avrebbe potuto presenziare e chiarire a tutti le motivazioni dell’attuale divergenza. Il sottoscritto infatti avrebbe potuto replicare, chiarendo tra l’altro che, contrariamente a quanto asserito dall’(ex) assessore, la pec della stessa era stata invece assolutamente riscontrata. Ma ha ritenuto non opportuno evidenziare questo aspetto per garantire sempre un dialogo e uno scambio paritario”.

“Ma ciò che più rileva – evidenzia il primo cittadino – è il fatto che la Girolami ad oggi non ha mai menzionato nè fatto riferimento, invece, alla sua nomina in Egato. Mai anticipata neppure come volontà al sottoscritto men che mai ai colleghi della maggioranza. Nelle sue lettere si riferisce a ‘rispetto’ che le sarebbe stato negato quando piuttosto dalla Girolami non è stato dato rispetto verso le istituzioni. Dalla nota successiva del Consiglio Comunale la Girolami non ha fatto alcuna comunicazione al sottoscritto e agli uffici rispetto alla nomina in Egato. Si ritiene che corra l’obbligo a un amministratore comunicare al Sindaco eventuali nuove nomine, ancorché non accettate. Tesi prevalente rispetto alle giustificazioni addotte dalla Girolami, circa una avvenuta preventiva concertazione al riguardo con il suo stesso ex partito. Oltretutto anche in tal caso smentita dallo stesso coordinatore provinciale della Lega. Ha piuttosto avviato un dialogo solitario, senza comunicare ad alcuno né tantomeno formalizzare le intenzioni”.

“Il comportamento avuto fa ritenere la Girolami ormai fuori dal progetto politico della maggioranza eppure non ha inviato le proprie dimissioni, continuando a mantenere un piede in due scarpe…magari in attesa di decisioni di altri (il Sindaco) per poi lamentare di essere stata ‘cacciata’. Certo è che un Sindaco è chiamato ad amministrare la sua comunità e non può consentire che velleità o risentimenti personali possano incidere sul buon andamento del governo cittadino. Anche a seguito di colloquio personale con la Girolami, la medesima pur invitata in tal senso, ha invece evitato di formalizzare le proprie dimissioni e di compiere un atto di minima coerenza. Anche per tali motivi ho provveduto in data odierna a revocarle incarico assessorile e relative deleghe”.

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