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Frosinone-Catanzaro vista da Andrea Celia Magno: “Gara aperta tra due squadre che non speculano”

Serie B - L'analisi del pre-gara con il contributo, dal punto di vista ospite, del giornalista della Gazzetta del Sud

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Serie B – Trasferta delicata e ricca di significati per il Frosinone (terzo con 53 punti), atteso domenica alle ore 15 allo stadio Stadio Nicola Ceravolo per il confronto con il Catanzaro (quinto con 44 lunghezze). I giallazzurri si trovano di fronte una delle squadre più brillanti del momento, reduce da un periodo estremamente positivo e capace di rilanciarsi con decisione dopo un gennaio complicato. Per la formazione di mister Massimiliano Alvini sarà un banco di prova significativo contro un avversario che in casa ha costruito gran parte delle proprie fortune. Noi ne abbiamo parlato con il collega Andrea Celia Magno, giornalista della Gazzetta del Sud e collaboratore della Gazzetta dello Sport da Catanzaro, il quale ci ha fatto il punto sulla situazione dei calabresi.

L’intervista ad Andrea Celia Magno

A Chiavari il Catanzaro ha dato l’ennesima prova di compattezza mentale: quanto pesa oggi la forza del gruppo nei momenti di difficoltà, soprattutto dopo un errore che poteva riaprire la gara?
«Ormai sono mesi che la squadra non si scompone alla prima difficoltà: è la maturità acquisita di chi possiede identità ed equilibri in campo, dove ognuno sa cosa deve fare e ha l’evidente consapevolezza di poter raddrizzare le cose attraverso il gioco. A inizio stagione non era così e c’era più frenesia. Con l’Entella l’errore individuale che ha consentito agli avversari di accorciare subito dopo aver incassato il raddoppio non ha pesato, infatti il Catanzaro non ha rischiato nulla e ha segnato il terzo gol nel giro di pochi minuti».

Il lavoro di Alberto Aquilani sembra aver dato alla squadra diverse soluzioni offensive: quanto è cresciuto il Catanzaro nella capacità di segnare in modi differenti, tra manovra palla a terra, transizioni e palle inattive?
«È migliorato molto, non a caso ora ha 15 marcatori diversi esattamente come il Venezia e il Frosinone, e dietro solo al Monza, cioè le prime tre della classifica. Le difficoltà iniziali forse erano anche fisiologiche, fra tanti giocatori nuovi e giovani, e l’allenatore appena arrivato. I calci da fermo sono stati importanti e curati bene fin dall’inizio, ora continuano a essere determinanti. Il resto l’ha portato il lavoro in allenamento che ha dato alla squadra la capacità anche di alternare diversi registri tattici sfruttando le caratteristiche dei suoi calciatori».

Dopo un gennaio complicato, il Catanzaro ha infilato quattro vittorie consecutive: cosa è cambiato realmente nello spogliatoio rispetto al periodo delle tre sconfitte in quattro gare?
«Le sconfitte di gennaio non sono state il prodotto di una crisi. Con il Frosinone all’andata il Catanzaro se l’è giocata alla pari, meritava di dividere la posta in palio e alla fine ha pagato un calcio d’angolo e mezz’ora di inferiorità numerica. A Venezia la differenza di valori, motore e occasioni è stata molto più netta, però anche lì la squadra ha resistito fino a una manciata di minuti dalla fine, con un uomo in meno, e i veneti sono passati in vantaggio su rigore. Comunque perdere a Frosinone e Venezia ci sta, a Bolzano pure perché il Sudtirol era in formissima, ma quella è stata l’unica gara davvero deludente perché, oltre a essere meno reattivo dell’avversario, il Catanzaro ha commesso due errori evitabili pagati cari».

Che idea si è invece fatto del Frosinone? Si aspettava questo tipo di campionato da parte dei giallazzurri?
«Assolutamente no perché l’anno scorso più o meno lo stesso gruppo ha evitato i playout solo per il caso Brescia. Anche Alvini era reduce da un’esperienza negativa a Cosenza. Però se poteva sorprendere nelle prime giornate, è da un pezzo che ha dimostrato di avere tutti i criteri per la promozione diretta. Il Frosinone gioca alla grande e con coraggio, Kvernadze e Ghedjemis sono eccezionali, ha tanti giovani interessanti: è sicuramente la più bella storia di questa Serie B proprio per il punto da cui partiva».

La sconfitta dell’andata contro il Frosinone rappresenta ancora una ferita aperta nello spogliatoio?
«Dopo quella prestazione tutti i protagonisti in giallorosso, a partire da Aquilani, avevano sottolineato quanto andasse di traverso il risultato, per come avevano risposto colpo su colpo e per le occasioni da gol create, ma non sfruttate. Penso comunque che sia qualcosa di superato».

In quella gara i giallorossi pagarono la scarsa concretezza sottoporta: contro una squadra terza in classifica e micidiale in transizione, quanto sarà determinante capitalizzare ogni occasione?
«Fondamentale. Anche contro il Pescara e l’Entella il Catanzaro ha sprecato tanto prima di passare in vantaggio. Contro il Frosinone semplicemente non può permetterselo. La gara d’andata è sicuramente stata una lezione da questo punto di vista».

Alla luce di questi elementi, che partita dobbiamo aspettarci?
«Aperta come quella dell’andata fra due sfidanti che non speculano».

Probabile undici del Catanzaro?
«Forse lo stesso di Chiavari con Iemmello centravanti, Liberali e Nuamah trequartisti. Ma ancora mancano gli allenamenti più importanti, quelli in cui Aquilani scioglie gli ultimi dubbi».

Al “Ceravolo” l’entusiasmo è tornato altissimo: quanto può pesare il fattore ambientale contro un avversario che di fatto è tra le 4 big di questo campionato – per classifica -, come il Frosinone?
«Può incidere tanto anche perché in casa, dopo l’unica sconfitta con il Padova, il Catanzaro ne ha vinte sette e pareggiate due. Il “Ceravolo” è un fattore».

Il Catanzaro ha dimostrato di poter dare fastidio alle grandi: questa sfida può rappresentare un vero banco di prova per misurare le ambizioni della squadra nella corsa alle posizioni di vertice?
«Più che altro può confermare le possibilità di qualificarsi ai playoff da quinta o sesta. A mio avviso per i primi quattro posti non c’è niente da fare, salvo crolli verticali di qualcuno che non mi sembrano probabili».

Qui Frosinone

Per la sfida contro il Catanzaro, Alvini deve sciogliere alcuni nodi di formazione. In difesa non sarà disponibile Monterisi; rispetto alla gara con l’Empoli si rivedono Bracaglia e Cittadini. Tra i pali Palmisani, con Anthony Oyono sulla corsia destra e Bracaglia a sinistra; al centro Calvani dovrebbe affiancare Cittadini. In mezzo al campo Kone è in crescita e insidia Cichella per una maglia accanto a Calò, mentre Koutsoupias agirà sulla trequarti. Sugli esterni offensivi spazio a Ghedjemis e Kvernadze, con Raimondo favorito su Zilli come riferimento centrale.

Probabile formazione (4-2-3-1): Palmisani; A. Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Calò, Cichella; Ghedjemis, Koutsoupias, Kvernadze; Raimondo.

L’ex di turno

Tra i protagonisti più attesi c’è Pietro Iemmello, capitano e punto di riferimento offensivo del Catanzaro. L’attaccante classe 1992 sta vivendo una stagione da leader, con numeri importanti sia in termini realizzativi sia di assist. Per lui 25 presenze da titolare su 26 gare disputate e un bottino di 7 gol e 7 assist, a conferma di un ruolo centrale nel sistema di Aquilani.

I tifosi del Frosinone lo ricordano per l’esperienza in giallazzurro tra il 2020 e il 2022: 19 presenze complessive e 3 reti tra campionato e Coppa Italia, senza però lasciare un segno profondo. Tornato nella sua Calabria, è diventato il simbolo della rinascita giallorossa. Domani cercherà di colpire la sua ex squadra, aggiungendo ulteriore pepe a una sfida già carica di significato.

I precedenti

Quella di domenica 1 marzo sarà la sfida numero 22 tra Catanzaro e Frosinone Calcio nelle competizioni ufficiali. Il bilancio complessivo sorride ai ciociari: 8 vittorie e 23 reti realizzate contro i 6 successi giallorossi (16 gol segnati). Completano il quadro 7 pareggi, quattro dei quali terminati 0-0.

L’ultimo confronto risale alla gara d’andata della stagione in corso (Serie B 25/26): Frosinone-Catanzaro 2-0.

Di seguito l’elenco completo dei precedenti:

Serie C2 94/95: Frosinone-Catanzaro 2-2

Serie C2 94/95: Catanzaro-Frosinone 3-1

Serie C2 95/96: Frosinone-Catanzaro 1-1

Serie C2 95/96: Catanzaro-Frosinone 1-0

Serie C2 96/97: Catanzaro-Frosinone 2-1

Serie C2 96/97: Frosinone-Catanzaro 2-1

Serie C2 97/98: Catanzaro-Frosinone 0-0

Serie C2 97/98: Frosinone-Catanzaro 2-1

Serie C2 98/99: Catanzaro-Frosinone 0-0

Serie C2 98/99: Frosinone-Catanzaro 0-0

Serie C2 01/02: Frosinone-Catanzaro 1-0

Serie C2 01/02: Catanzaro-Frosinone 2-1

Serie C2 02/03: Frosinone-Catanzaro 1-0

Serie C2 02/03: Catanzaro-Frosinone 1-0

Lega Pro 1-B 12/13: Catanzaro-Frosinone 0-3

Lega Pro 1-B 12/13: Frosinone-Catanzaro 4-0

Lega Pro 1-B 13/14: Catanzaro-Frosinone 1-0

Lega Pro 1-B 13/14: Frosinone-Catanzaro 3-0

Serie B 24/25: Catanzaro-Frosinone 0-0

Serie B 24/25: Frosinone-Catanzaro 1-1

Serie B 25/26: Frosinone-Catanzaro 2-0

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