Frosinone – Crisi in Comune, Avs attacca: “Il centrodestra pensa alle poltrone mentre Frosinone resta ferma”

Le dimissioni di Massimiliano Tagliaferri dalla carica di presidente del Consiglio Comunale riaccendono lo scontro politico a Frosinone e offrono ad Alleanza Verdi e Sinistra l’occasione per un duro affondo contro l’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli.

In una nota, il movimento parla dell’«ennesima crisi» all’interno della maggioranza di centrodestra, accusata di essere concentrata esclusivamente sulla propria sopravvivenza politica mentre, sostengono gli esponenti di Avs, la città sarebbe alle prese con problemi irrisolti che riguardano mobilità, ambiente, servizi e qualità della vita. Contestualmente, il gruppo apre anche alla costruzione di un’alternativa politica in vista delle prossime elezioni comunali, rivolgendo un appello a partiti, associazioni e cittadini per dare vita a una coalizione ampia e progressista.

Avs: “Gestione fallimentare”

“Alla luce dell’ennesima crisi dell’amministrazione Mastrangeli, aperta dalle recenti dimissioni di Massimiliano Tagliaferri da Presidente del Consiglio Comunale di Frosinone, pare evidente che in città l’unica vera energia rinnovabile che si registra sia l’inarrestabile attaccamento alle poltrone da parte del Sindaco e del centrodestra. Mentre nell’amministrazione comunale passano le giornate a litigare per garantire la propria sopravvivenza politica, il capoluogo di provincia è abbandonato a se stesso. – Commentano da Avs.

In quattro anni la maggioranza ha perso consiglieri comunali, intere liste civiche e qualsiasi identità politica. Eppure resiste, come una coalizione decisamente riciclabile ma che non si dissolve, tenuta insieme dalla paura per le prossime elezioni comunali. Infatti, i consiglieri sanno che questo sarà probabilmente il loro ultimo giro di giostra prima che si spengano le luci del lunapark; se scendessero adesso, alle prossime elezioni in molti non verrebbero nemmeno candidati. I cittadini sono stanchi davanti alle operazioni di facciata di chi pensa alla propria conservazione piuttosto che alla sicurezza, alla salute e al benessere comune. Chi governa la città è troppo preso da ridicoli teatrini e giochi di potere per pianificare una seria prevenzione contro le precipitazioni estreme, la siccità o le ondate di calore, preferendo il greenwashing all’approvazione di un vero Piano di Adattamento Climatico, visto che l’unica cosa “green” in città è l’asfalto verde.

La gestione fallimentare di questa amministrazione comunale è sotto gli occhi di tutti, rappresentata dall’ascensore inclinato, un’infrastruttura di mobilità vitale per il capoluogo, inspiegabilmente fermo da anni nonostante chi avesse vinto la gara per il trasporto pubblico locale si fosse assunto l’onere di riattivarlo garantendone il funzionamento. Senza dimenticare che il BRT, progettato in questo modo, paralizzerà il traffico veicolare e finirà per penalizzare quel poco che resta del comparto commerciale della città. C’è poi il grave disagio degli abitanti del centro storico, messi in ginocchio dalle scelte cervellotiche di chi si ostina a ricercare una movida artificiosa in un’area che avrebbe bisogno preventivamente di servizi e parcheggi per i residenti, insieme a una riqualificazione che guardi al commercio senza ipotizzare le magnifiche sorti e progressive per i Piloni. E l’ulteriore cemento in varie zone della città, prodotto inventando piazze che si prestano a essere nuove isole di calore invece di depavimentare e creare corridoi verdi e parchi urbani. – Si legge ancora nella nota.

Intanto, l’area del parco del fiume Cosa rimane nel degrado; il Parco Matusa ad oggi è un’occasione mancata tra le sue aree nel completo abbandono e mancanza di progettazione per iniziative e eventi, troppo cemento e pochi alberi; quindi, i fondi per sicurezza urbana, dissesto idrogeologico, mobilità, sono fermi da anni o impiegati in opere che guardano a interessi personali piuttosto che a un’idea di città. Ci sono, infine, situazioni che sfiorano l’assurdo come per il Centro per l’impiego, la scuola Pietrobono, le strade fantasma per lo stadio, un servizio di trasporto pubblico locale inesistente, le rotatorie camaleontiche a De Matthaeis, e si potrebbe andare avanti ancora molto a lungo.

Pare ormai evidente che ogni giorno perso a discutere di poltrone compromette la tutela dei residenti di una città tristemente nota per avere un’aria tra le più irrespirabili d’Italia, oltre a asili nido insufficienti e scarse prospettive per i giovani e servizi quasi inesistenti per le fasce più fragili della popolazione. Il risultato è quello di una città da cui le persone, giovani e meno giovani, fuggono in numero ogni anno maggiore in cerca di prospettive di vita migliori per il domani. Prima che sia troppo tardi, per il bene della città sarebbe il caso per l’amministrazione di fermare la giostra. Frosinone ha un disperato bisogno di aria pulita, trasparenza e progettualità, non dell’odore stantio di chi pensa solo alle proprie piccole ambizioni politiche o personali o economiche. Come Alleanza Verdi e Sinistra di Frosinone crediamo sia necessario costruire un’alternativa concreta a questa destra che ha mostrato tutta la sua incapacità amministrativa negli ultimi quindici anni. Ci mettiamo a disposizione di partiti, società civile, associazioni e singoli cittadini che vogliono dare vita a un percorso che dia vita a una coalizione ampia, progressista e partecipata per rimettere al centro i problemi concreti delle persone. Il tempo per un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Frosinone comincia adesso”. – Concludono da Avs.

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