Ordine del giorno dell’ufficio di presidenza confermato per il Consiglio comunale di Frosinone che, in seconda convocazione, dovrebbe svolgersi regolarmente il 3 luglio a partire dalle ore 18 (in prima difficile che si raggiunga il numero legale). La battaglia dei gruppi consiliari di minoranza in sede di riunione dei capigruppo – con una votazione irrituale per cambiare l’odg – non ha fatto smuovere il presidente del Consiglio comunale facente funzioni, Marco Ferrara, che, ancorandosi allo Statuto, ha ribadito come il calendario dei lavori d’aula venga stabilito nell’ufficio di presidenza e, dopo di quell’organismo, possa essere modificato unicamente dall’assise consiliare e non certo da un voto dei soli capigruppo.
È la sintesi della giornata amministrativa di ieri a Palazzo Munari. Sullo sfondo l’incombenza di dover eleggere il nuovo presidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni di Max Tagliaferri del 30 maggio scorso. Tre i candidati della maggioranza di cui si parla al momento, rispetto ai quali il sindaco Riccardo Mastrangeli ha assunto una posizione super partes. Marco Ferrara, il facente funzioni, è sostenuto dalla lista Identità Frusinate. In campo ci sarebbe sempre il consigliere Gianpiero Fabrizi, vicino all’onorevole Nicola Ottaviani; la lista civica del vannacciano vicesindaco Antonio Scaccia gradirebbe, invece, la designazione della consigliera Francesca Chiappini. I giochi sono quindi tutti da fare ed ecco perché la data del 3 luglio appare eccessivamente vicina per giungervi con una sintesi.
Voto delle opposizioni in Conferenza dei capigruppo, stop di Ferrara
Tornando alla Conferenza (dove l’opposizione è maggioranza perché rimasti i ruoli emersi all’indomani del voto del 2022), i capigruppo Anselmo Pizzutelli (Lista Mastrangeli), Maurizio Scaccia (Forza Italia), Giovanni Bortone (Lega), Angelo Pizzutelli (PD), Giovanni Martino (Gruppo Futura) e Pasquale Cirillo (Frosinone Capoluogo) hanno diffuso una nota in cui ricordano di aver formalmente richiesto alla presidenza l’inversione dell’ordine dei lavori, chiedendo di anticipare il punto relativo all’elezione del Presidente del Consiglio Comunale dal punto 12 al primo punto all’ordine del giorno.
Alla riunione erano presenti anche i consiglieri Corrado Renzi (Lista per Frosinone), Marco Sordi (Lista Vicano), Claudio Caparrelli (Polo Civico) e Gianpiero Fabrizi (Lista Ottaviani), che non hanno condiviso la proposta di anticipazione del punto. Assenti alla Conferenza dei Capigruppo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lista Marzi, Lista Marini e Psi.
“Nonostante la richiesta congiunta e motivata di una larga parte dei capigruppo – scrivono gli esponenti dell’opposizione –, la presidenza ha deciso di non procedere all’inversione dell’ordine del giorno, mantenendo il punto sull’elezione del Presidente del Consiglio Comunale in coda ai lavori. È evidente che, nella seduta odierna, l’indirizzo politico maggioritario espresso dai capigruppo è stato disatteso, determinando una scelta che è stata interpretata come una manovra volta a rinviare il dibattito su un tema particolarmente sensibile e divisivo. Tale decisione alimenta la percezione di una mancanza di coesione (“mancanza di quadra”) all’interno della maggioranza, proprio su una questione istituzionale di primaria rilevanza”.
Nell’odg anche programma opere pubbliche e regolamento dehors
Secondo i capigruppo di minoranza, “l’anticipazione del punto sull’elezione del Presidente del Consiglio Comunale rappresentava una priorità politica e istituzionale, e si continuerà a richiederne la trattazione in apertura dei lavori consiliari, nel rispetto della trasparenza e della corretta dialettica democratica”. L’agenda dei lavori consiliari include vari riconoscimenti di debiti fuori bilancio con contestuali variazioni del documento contabile, l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, l’aggiornamento del programma triennale acquisti e servizi, il via libera al regolamento occupazione di suolo mediante l’installazione di manufatti e dehors.