Frosinone – “Vietato giocare a pallone nel centro storico”, l’ordinanza scatena il dibattito politico

Dopo le contestazioni mosse dai giovani democratici, arriva per il Pd anche Amborsiano che chiede risposte all'assessore Testa

Frosinone – “Contestiamo l’ordinanza contingibile e urgente adottata dall’assessore al centro storico Rossella Testa in assenza di un adeguato accertamento istruttorio, volto a verificare la sussistenza degli elementi concreti in grado di pregiudicare la sicurezza pubblica e non fronteggiabili con i normali rimedi offerti dall’ordinamento. Il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica, ossia l’integrità fisica della popolazione, nonché la sicurezza urbana, è teso a prevenire e contrastare l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, ora valutando lo stato dei fatti ci sembra veramente assurdo pensare o credere che dei bambini che giocano a pallone in un spazio “pubblico” ripeto “ pubblico” siano una minaccia per la sicurezza pubblica”. – A contestare la scelta dell’amministrazione comunale è Gaetano Ambrosiano del Partito Democratico Frosinone. Il riferimento è all’ordinanza n. 498, del 19 settembre, che vieta “il gioco del pallone o altri giochi simili” in tutte le piazze e le strade del centro storico di Frosinone. Sulla questione, sempre con una nota, erano intervenuti anche i Giovani Democratici, con il Vicesegretario del Circolo di Frosinone, Giorgio Collepardi. LEGGI QUI

“Risulta – prosegue Ambrosiano nella nota – che l’ordinanza non sia passata neanche per una discussione all’interno di una riunione di giunta ma che sia un’azione individuale dell’assessore Rossella Testa a cui poniamo la domanda: a quale titolo si vieta il gioco e quali sono gli elementi che rendono cosi grave il fatto da dover emettere il divieto con una sanzione di € 500,00 di giocare a pallone in tutto il centro storico di Frosinone?”. Consigliamo al Sindaco Mastrangeli di ritirare questo abominio sulla libertà ed il diritto sacrosanto dei bambini nel vivere un’adolescenza serena. Dopo un atto del genere veramente di pessima e cattiva amministrazione, la Testa dovrebbe posare le dimissioni sul tavolo del Sindaco perché ha dimostrato di non avere rispetto dei figli di questa città. Ricordiamo all’assessore che chi amministra è al servizio di una comunità non ne è proprietario”. – Chiosa Gaetano Ambrosiano.

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