Gallipoli, ‘virus misterioso’ tra i giovanissimi: colpita una comitiva di ciociari

Oltre 20 ragazzi, tra i 17 ed i 18 anni, costretti ad anticipare il rientro a casa con gli stessi sintomi. I tamponi al Covid sono negativi

Tosse, febbre alta, crampi e dolori addominali ma anche mal di gola, raffreddore e spossatezza. Questi i sintomi descritti da oltre 20 ragazzi della provincia di Frosinone che la settimana scorsa erano in vacanza a Gallipoli. Una comitiva di giovani, tra i 17 ed i 18 anni, partita dalla Ciociaria per trascorrere qualche giorno nella nota località turistica pugliese. Ma la tanto attesa vacanza è stata interrotta da un ‘virus misterioso’. Ebbene si, perché, subito dopo i primi sintomi, pensando si trattasse di Covid, tutti i ragazzi si sono sottoposti a tampone antigenico. Nessuno di loro è però risultato positivo. Alcuni sono in attesa anche dell’esito del molecolare al quale si sono sottoposti una volta tornati a casa. Rientro anticipato, vacanza rovinata e tanta preoccupazione per i genitori che ora si chiedono a cosa siano dovuti i sintomi accusati dai loro figli.

Il racconto di una mamma

Questa la testimonianza rilasciata alla nostra redazione dalla mamma di uno dei ragazzi: “Mio figlio è partito per una vacanza con gli amici, stavano tutti bene. Erano entusiasti. ‘La banda di Gallipoli’, così li abbiamo soprannominati. Martedì scorso qualcuno di loro ha cominciato ad accusare i primi sintomi. Poi, a distanza di pochi giorni, tutti hanno avuto febbre, mal di pancia, raffreddore e stanchezza. Ho subito detto a mio figlio di fare un tampone ma è risultato negativo, esattamente come quelli fatti da tutti i suoi amici. Alcuni di loro, con sintomi più seri, sono anche andati in pronto soccorso ma non è stata riscontrata traccia di Covid. – Spiega – I ragazzi hanno anticipato il rientro. Mio figlio ora è a casa isolato, aspettiamo l’esito del molecolare anche se tutti gli antigenici sono risultati negativi. Vorrei tanto sapere, se di Covid non si tratta, cosa ha mio figlio e cos’hanno tutti i suoi amici?”.

Un ‘virus misterioso’?

Se non è Covid, visto che il tampone antigenico lo esclude, allora di cosa si tratta? Non sono solo le famiglie dei ragazzi della provincia di Frosinone tornati da Gallipoli a farsi questa domanda. Dallo scorso fine settimana si moltiplicano, infatti, le segnalazioni di giovani da tutta Italia che lamentano gli stessi sintomi dopo essere rientrati dalla località pugliese.

Sul caso hanno acceso i riflettori anche diverse testate nazionali. Le autorità locali, però, evidenziano che non è stata accertata la presenza di alcun virus: “Abbiamo eseguito tutti gli accertamenti sulla qualità delle nostre acque di concerto con gli organi competenti – è il commento per Repubblica dell’assessora all’Ambiente Rossana Nicoletti – e possiamo serenamente parlare di una notizia non vera. Abbiamo già interpellato il nostro ufficio legale per procedere con una denuncia nei confronti di chi, in modo così frettoloso, ha voluto gettare ombre sulla nostra città e sul nostro splendido mare con un danno d’immagine per la nostra città”. Chiarimenti arrivano anche dall’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”. Dal reparto di emergenza confermano l’arrivo di tanti ragazzi con sintomi febbrili ma si tende ad escludere la diffusione del Covid o di virus sfuggiti alle autorità sanitarie.

Va sottolineato che tutti i giovani della comitiva ciociara hanno eseguito diversi tamponi da quando hanno accusato i primi sintomi, alcuni anche effettuati in ospedale. Tutti i test sono risultati negativi. Al momento resta solo da capire se le risposte dei molecolari, ai quali alcuni di loro si sono sottoposti, daranno esito diverso. Qualora però venisse confermata la negatività al Covid, l’interrogativo resterebbe lo stesso. Cosa ha causato i sintomi descritti dai ragazzi ciociari e dai tanti altri di tutta Italia? Se non si tratta di un virus – come ci tengono a sottolineare le autorità di Gallipoli – qualcosa dovrà pur essere. Si è trattato di un batterio, ad esempio Escherichia Coli, o di altro? Sarebbe bene analizzare il problema a fondo perché va bene affrettarsi ad affermare che “A Gallipoli non c’è nessun virus” ma bisognerebbe affrettarsi anche a capire cosa abbia fatto star male centinaia di ragazzi.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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