Un ponte tra passato e presente. Domenica 3 maggio, la 2ª Marcia della Pace ha trasformato sentieri di guerra in un percorso di fratellanza. Il momento più alto è stato il ritorno di Gino Bragaglia, il “bambino in divisa”, giunto proprio nel luogo esatto dove i soldati canadesi lo salvarono dalle macerie nel 1944.
Ad accompagnare Gino in questo viaggio non poteva mancare Tony Battista, rappresentante dei militari canadesi e anima di questo legame indissolubile con la Ciociaria, giunto insieme a una folta delegazione di cittadini e rappresentanti canadesi. La loro presenza ha reso l’omaggio ai caduti un momento di condivisione internazionale profonda.



La marcia è partita da via San Giovanni per arrivare a Sant’Antonio. Ad accompagnare i passi dei partecipanti è stata la voce dello storico Paolo Sbarbata, che durante il tragitto ha spiegato nel dettaglio gli aneddoti e i fatti sanguinosi accaduti proprio in quelle terre, restituendo dignità storica a ogni palmo di terreno attraversato.
Il toccante racconto di Tony Battista
La commozione è diventata palpabile quando Tony Battista ha preso la parola alla fine della cerimonia per raccontare un aneddoto straordinario avvenuto durante una precedente visita di Gino presso l’acero rosso, piantato come simbolo del sacrificio canadese.
Tony ha ricordato come una colomba avesse scelto proprio quell’albero per fare il suo nido. Quando Gino si avvicinò, in un gesto di incredibile tenerezza, accarezzò il volatile. La colomba, simbolo universale di pace, non ebbe paura e rimase ferma, lasciandosi sfiorare.
Questo racconto, condiviso da Tony Battista, proprio in quel luogo, ha ricordato a tutti che dove un tempo regnava la violenza, oggi la natura e l’uomo hanno siglato un patto di pace eterna.
Il Sindaco Alfonso Santangeli ha così commentato: “Oggi il cuore di Torrice batteva forte per l’emozione e per la gioia immensa di riabbracciare Gino Bragaglia. Abbiamo vissuto una giornata storica. Ripercorrere questi luoghi con Tony Battista e con gli amici canadesi ci permette di dare radici forti alla nostra libertà. È fondamentale non dimenticare quello che è successo su queste terre deve essere tramandato con forza ai nostri giovani, affinché siano loro i custodi di una libertà che è costata così tanto. In questo senso, la partecipazione del nostro Baby Sindaco Giovanni Ianni è stata preziosa e fondamentale: vedere le nuove generazioni raccogliere il testimone della memoria”.
Accanto ai cittadini e alle nuove generazioni, hanno partecipato attivamente all’iniziativa i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale: il Vicesindaco Domenico Crescenzi; l’Assessore Angelo Palmieri; l’Assessora Celestina Arduini e il Consigliere Enrico Tosti. La giornata si è conclusa con un momento conviviale, unendo l’Italia e il Canada nel nome di Gino e di tutti i soldati che hanno permesso a Torrice di essere, oggi, un luogo di fratellanza.