L’incendio si è sviluppata nel tardo pomeriggio di ieri nella zona più alta della contrada Sant’Amasio di Arpino, sul versante a cavallo tra le Gole del Melfa ed il monte Togna.
Le fiamme si sono propagate in breve tempo, divorando gli uliveti e la vegetazione spontanea delle folte macchie. Immediatamente sono accorsi i Vigili del Fuoco del distaccamento di Sora i quali hanno circoscritto le fiamme lavorando su diversi punti, al fine di impedire al rogo di continuare ad allargarsi.
Le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area sono continuate fino alle prime ore della notte, sicuramente rallentate dalla geoconformazione della zona, scoscesa e malagevole.
La causa più verosimile all’origine dell’incendio è che questo sia stato provocato accidentalmente, partito da qualche piccolo rogo acceso per bruciare sfalci e residui vegetali, poi sfuggito al controllo di chi avrebbe dovuto governarlo, propagandosi nell’area circostante.
Ricordiamo che la scorsa settimana, a seguito di accurate indagini dei Carabinieri Forestali, è stato individuato il responsabile dell’incendio che il 10 marzo scorso, in località Vallecera a Monte San Marino di Alatri, aveva devastato un’area coltivata ad uliveti mandando in fumo circa due ettari di terreno.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di incendio di vegetazione non boschiva colposo, in base all’articolo 449 del Codice Penale (LEGGI QUI). In caso di condanna, rischia una pena che va da uno a cinque anni di reclusione. *Foto Pina Camerota