Tensione al Parco Baden Powell: rissa tra giovanissimi e allarme sicurezza a Cassino

Ennesimo episodio di violenza tra minorenni stranieri non accompagnati. Indaga la Guardia di Finanza intervenuta sul posto

Ancora un pomeriggio di tensione a Cassino. Ieri, nell’area del Parco Baden Powell, una violenta rissa tra giovanissimi è esplosa sotto gli occhi di decine di famiglie, anziani e madri che cercavano solo un momento di relax all’aria aperta.

L’episodio, l’ultimo di una serie preoccupante, ha riacceso prepotentemente i riflettori sulla gestione della sicurezza cittadina e sul controllo dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) ospitati nelle strutture locali. Un sistema che sembra vacillare.
Il cuore del problema risiede nel contrasto tra le norme di accoglienza e la realtà dei fatti.

Sebbene i protocolli prevedano che i ragazzi siano seguiti da figure educative in percorsi di integrazione, le immagini di ieri raccontano un’altra storia: quella di giovani spesso lasciati a loro stessi, che finiscono per presidiare i luoghi di aggregazione trasformandoli in zone franche.

Le domande che la cittadinanza pone oggi alle istituzioni sono chiare: Dov’è il personale delle cooperative? È fondamentale capire se il rapporto numerico tra educatori e minori sia realmente rispettato nelle ore di libera uscita.

Chi controlla? Il monitoraggio, che giustifica l’erogazione di fondi pubblici, sembra in molti casi carente, riducendo l’integrazione a una mera gestione burocratica.

Dopo i fatti del Baden Powell, non è più possibile derubricare questi eventi a semplici “scaramucce tra ragazzi”. La Prefettura, incaricata della vigilanza sulle strutture, e il Comune, come garante della sicurezza urbana, sono chiamati a un intervento più deciso.

È necessario che si verifichi con urgenza l’operato delle cooperative responsabili, accertando se i Progetti Educativi Individuali vengano applicati o restino solo sulla carta. Cassino, già provata in passato da inchieste sulla gestione dell’accoglienza, chiede che i propri spazi pubblici tornino a essere sicuri e che le regole valgano, finalmente, per tutti.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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