Non aveva accettato la fine di una breve relazione sentimentale e avrebbe trasformato quel rifiuto in un’ossessione quotidiana fatta di telefonate, messaggi e appostamenti. Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Ferentino hanno dato esecuzione a una misura cautelare che impone il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con la contestuale applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza, il cosiddetto braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nei confronti di un uomo di 41 anni, disoccupato e già noto alle Forze dell’Ordine.
La misura restrittiva scaturisce dalle indagini tempestivamente avviate dall’Arma dopo la querela presentata da una donna di 33 anni. Nei primi giorni di marzo la vittima si era rivolta ai militari in uno stato di forte ansia e con un fondato timore per la propria incolumità. Aveva raccontato di come, dopo l’interruzione del rapporto, l’uomo avesse iniziato a tormentarla con condotte reiterate e persecutorie.
Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe moltiplicato i contatti in modo ossessivo: telefonate continue e insistenti a qualsiasi ora del giorno e della notte, centinaia di messaggi dal contenuto molesto, offensivo e minatorio, fino ad arrivare a ripetuti appostamenti. L’uomo si sarebbe presentato improvvisamente nei luoghi abitualmente frequentati dalla 33enne, alimentando un clima di paura crescente.
Lei chiede aiuto, i carabinieri la salvano
L’escalation ha trovato un riscontro concreto una mattina recente, quando il 41enne si è nuovamente palesato nei pressi della donna. In quell’occasione una pattuglia della Stazione Carabinieri di Ferentino, attivata da una richiesta di soccorso al Numero Unico di Emergenza da parte della vittima, è intervenuta tempestivamente riuscendo a individuare e bloccare l’uomo.
I gravi e concordanti indizi di colpevolezza raccolti dai militari dell’Arma, che hanno documentato in modo puntuale le condotte di stalking, hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di Frosinone di emettere in tempi brevi la misura cautelare. L’applicazione del braccialetto elettronico permetterà un monitoraggio costante dell’uomo, con l’obiettivo di garantire l’incolumità e la serenità della donna.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali e processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del codice di procedura penale.