Operata allo Spaziani per un tumore maligno al cervello, l’appello di Lorenzo per salvare la sua mamma commuove l’Italia

Le speranze di sopravvivenza di Patrizia sono legate a cure molto costose. Suo figlio Lorenzo ha avviato una raccolta fondi per aiutarla

La storia di Lorenzo Verticelli e della sua mamma Patrizia è una di quelle che arrivano dritte al cuore. La donna, a dicembre del 2022, ha scoperto di essere affetta da un Glioblastoma Multiforme di quarto grado, un tumore maligno del cervello che lascia poche speranze di sopravvivenza. Lorenzo però non si è mai arreso. Ha cercato per lei le migliori cure ed i migliori trattamenti. 

Grazie all’equipe del prof. D’Andrea Giancarlo, primario dell’ospedale Spaziani di Frosinone, che è riuscito ad eseguire una resezione totale del tumore, alla donna è stata donata una nuova speranza di vita. Il calvario di Patrizia, però, non è ancora concluso. Dovrà affrontare cure costose. Spese che Lorenzo, che ha lasciato il lavoro per stare accanto alla sua mamma in questa lunga battaglia, non può permettersi. Così il giovane non si è perso d’animo ed ha deciso di rendere pubblica la sua storia per lanciare una raccolta fondi su Gofundme.

Oltre 8.000 euro sono già stati raccolti ma l’obiettivo di 197.000 euro, la cifra che servirà a Patrizia per le cure, è ancora lontano. C’è bisogno della solidarietà di tutti per donare a questo ragazzo ed alla sua mamma una nuova speranza. 

L’appello di Lorenzo 

“Ciao, mi chiamo Lorenzo, ho 32 anni e vivo in Italia. Sono profondamente addolorato e deluso dal fatto che questa situazione che sto vivendo sia la stessa con cui molte famiglie debbano convivere: a nessuno dovrebbe mai essere detto di arrendersi, soprattutto quando qualcosa può essere fatto. Nonostante una vita di fatiche, mia madre Patrizia, 61 anni, non mi ha mai fatto mancare nulla, e la mia speranza per lei era di farle trascorrere serenamente la pensione, dopo 40 anni di sacrifici. Le speranze si sono infrante a Dicembre 2022, quando a mia madre è stato diagnosticato un Glioblastoma Multiforme di quarto grado, un tumore maligno del cervello, 11 mesi prima del pensionamento”. -Inizia cosi l’appello di Lorenzo su Gofundme. (Link)

“La vita di mia madre non è mai stata facile. Mi ha cresciuto da sola, da quando avevo 5 anni, e nonostante un brutto divorzio e una situazione economica difficile, ha fatto mille sacrifici per crescermi bene. Quando le è stato diagnosticato il cancro, ho capito subito che sarei stato pronto a trovare ogni strada disponibile, proprio come lei ha fatto con me. I medici hanno deciso di operarla. Rimozione solo parziale a causa della posizione del tumore in aree sensibili. Ed è così che ci hanno mandato a un giro di radioterapia e chemioterapia palliative, che probabilmente avrebbero dato a mia madre qualche mese di vita. Per me, questo era inaccettabile. Così ho deciso di provare a trovare un neurochirurgo che la operasse nuovamente, questa volta cercando di rimuovere quanto più tumore possibile. Sono stato fortunato a conoscere il Prof. D’Andrea Giancarlo, primario dell’ospedale Spaziani di Frosinone, che è riuscito ad eseguire una resezione totale del tumore, dandoci nuove speranze. Il 20 Marzo 2023 mia madre ha iniziato il Protocollo Stupp, ciclo di radiochemioterapia che ha concluso il 19 Maggio 2023. Il recupero è stato senza dubbio la cosa più difficile che mia madre ha dovuto affrontare. Fisicamente e psicologicamente. Ma è riuscita comunque a regalarci un sorriso. Mia madre non si arrende, non l’ha mai fatto. Il suo stato di salute, l’età e l’intervento chirurgico di successo significano che ha fattori realistici e significativi dal punto di vista medico per sostenere i prossimi trattamenti. Oltre il 50% dei pazienti con Glioblastoma Multiforme muore entro i primi due anni dalla diagnosi. Tuttavia, ci sono incredibili storie di sopravvivenza, come Ben Williams, che è ancora vivo 27 anni dopo la sua diagnosi. Non mi faccio illusioni, queste storie di successo sono poche, ma ci dicono che molti trattamenti sono disponibili e possono regalare qualche anno di vita in più, e nel più remoto dei casi, il 5%, possono indurre il tumore a non ripresentarsi per oltre 5 anni”.

Poi Lorenzo, nella sua raccolta illustra i trattamenti che stanno considerando, insieme ai relativi costi. “Come potete vedere questi protocolli molto costosi e difficili da ottenere. – Prosegue – Sto facendo tutto ciò che è in mio potere per trovare i fondi per poter accedere a queste cure, ma attualmente sono disoccupato per poter assistere mia madre, che ha una emiparesi sinistra causata dal cancro. Per questo vi chiedo un aiuto, per darle quello che da solo io non posso. Lei merita di avere più tempo, ma non può averlo.

Qualsiasi cosa tu possa donare, anche la più piccola somma, contribuirà a prove e studi cruciali per questo cancro tragicamente sottotrattato. Questa lotta non è solo per lei. Questa lotta è per la ricerca e trattamenti migliori. Per favore, considera di sostenerci in questa lotta. Se non puoi donare, considera di condividere questa storia per lei e per altri come lei. Aggiorneremo questa pagina man mano che procederemo. Grazie per il tuo tempo”.

Il 5 giungo Lorenzo ha aggiornato tutti sulle condizioni di salute di Patrizia: “Ciao a tutti. Mamma è tornata finalmente a casa da pochi giorni dall’Ospedale. Sta affrontando con forza e coraggio gli effetti del Protocollo ed ha bisogno di tanto riposo per poi poter riprendere la chemioterapia; nel frattempo le ho fatto iniziare una terapia integrativa di cui vi parlavo nel precedente aggiornamento che prevede un uso massiccio di integratori efficaci contro il glioblastoma. Attendiamo con impazienza l’esito per la pratica del Dispositivo Optune e se riusciremmo a raccogliere i fondi sufficienti le farò fare il vaccino DCvax-L in Germania. Vi prego continuate ad aiutarci, ne abbiamo bisogno. Mia madre ed io vi ringraziamo dal profondo del cuore”.

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