Paliano – Un confronto operativo per fare chiarezza sul patrimonio archeologico locale e programmare le prossime tappe della valorizzazione. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha incontrato il dottor Alessandro Betori, soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, per un aggiornamento sullo stato dei ritrovamenti nell’area di Zancati e sui numerosi reperti emersi nel corso degli anni nel territorio comunale.
Al centro del colloquio, la ricostruzione puntuale delle attività svolte finora e delle prospettive future, sia sotto il profilo della tutela sia sotto quello della fruizione pubblica. L’area di Zancati, in particolare, continua a rappresentare un punto di interesse storico e scientifico, con evidenze che contribuiscono a delineare in modo più preciso le fasi di frequentazione antica della zona.
Durante l’incontro è emersa la volontà condivisa di compiere un passo ulteriore sul piano della divulgazione. L’idea è quella di organizzare, nella prossima primavera, una conferenza pubblica interamente dedicata alla presentazione dei rinvenimenti archeologici, con approfondimenti storici e scientifici curati dagli esperti della Soprintendenza. Un appuntamento che dovrebbe offrire alla cittadinanza un quadro organico delle scoperte, illustrandone il valore culturale e le potenzialità in chiave identitaria e turistica.
L’iniziativa, ancora in fase di definizione, punta a trasformare i ritrovamenti in un’occasione di conoscenza collettiva, rafforzando il legame tra comunità e patrimonio storico. La valorizzazione dei beni archeologici, infatti, non riguarda soltanto la conservazione materiale dei reperti, ma anche la loro capacità di raccontare la storia del territorio e di diventare leva di sviluppo culturale.
Il confronto tra Comune e Soprintendenza rappresenta dunque un passaggio istituzionale significativo, destinato a proseguire nei prossimi mesi con l’obiettivo di coniugare tutela, studio e divulgazione, in un percorso condiviso che metta al centro la memoria storica come patrimonio prezioso per l’intera comunità.