Un pomeriggio come tanti, un posto di blocco di routine lungo via Chiusa dei Ricci e l’occhio attento dei Carabinieri della locale Stazione. Sembrava il classico controllo dei documenti per una madre di 57 anni e suo figlio di 28, seduto al lato passeggero, ma l’esito degli accertamenti ha cambiato bruscamente la direzione della giornata.
Appena i militari hanno inserito i dati del giovane nel sistema, è emersa una realtà ben più pesante di una semplice verifica stradale. Sul ragazzo pendeva infatti un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Cassino lo scorso 10 aprile.
Il provvedimento nasce da una vicenda delicata e recente: una denuncia sporta da una donna di Cassino per un presunto episodio di violenza sessuale che sarebbe avvenuto lo scorso 30 marzo. La Procura, raccolti gli elementi necessari, aveva richiesto la misura restrittiva per il giovane.
Dopo le procedure di rito in caserma, per il ventottenne sono scattate le manette. Come disposto dall’autorità giudiziaria, è stato riaccompagnato presso la propria abitazione, ma questa volta in regime di arresti domiciliari e con l’applicazione del braccialetto elettronico.