Temperature in picchiata, neve e nubifragi: da lunedì arriva una pericolosa ondata di maltempo

"Non sono da escludere le famigerate alluvioni lampo che colpiscono zone ristrette di territorio, ma che possono causare ingenti danni"

“Questa volta l’autunno ha deciso di alzare la voce: sta infatti per arrivare un treno di perturbazioni atlantiche ricolme di pioggia e neve che colpiranno buona parte dell’Italia. Prepariamoci ad una lunga fase di maltempo come non si vedeva ormai da tanto tempo, con l’elevato rischio che possano verificarsi dei nubifragi“. – L’annuncio arriva dagli esperti de ‘IlMeteo.it’.

La causa di questa improvvisa svolta va ricercata a livello emisferico, dove cioè si muovono le principali figure atmosferiche di alta e bassa pressione. In particolare è il comparto Atlantico che inizia a ribollire e, dopo un lungo letargo, è pronto a sfornare una serie di perturbazioni ben organizzate che avranno effetti diretti non solo sull’Italia, ma anche su gran parte del Vecchio Continente. – Proseguono da ilmeteo.it

Un fattore determinante sarà la temperatura ancora troppo elevata dei nostri mari,che potrebbe fornire l’energia necessaria (maggiore umidità nei bassi strati dell’atmosfera) per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scaricare al suolo ingenti quantità d’acqua nel giro di poche ore. Con il tipo di configurazione attualmente prevista, gli occhi sono puntati in particolare al Nordest e alla fascia tirrenica: i principali modelli atmosferici iniziano a delineare infatti un quadro piuttosto preoccupante con il rischio di violente precipitazioni concentrate in zone ristrette del territorio. Non sono da escludere le famigerate alluvioni lampo che colpiscono zone ristrette di territorio, ma che possono causare ingenti danni, allagamenti e disagi alla circolazione stradale.

Il primo impulso instabile è atteso già in avvio della prossima settimana. L’inizio delle precipitazioni è atteso al Nordovest e sul Lazio nella giornata di Lunedì 14 Novembre mentre Martedì 15 Novembre giungerà la prima seria perturbazione a partire dal Nordovest.

Inoltre, visto il probabile calo termico dovuto alle correnti in discesa dal Nord Europa, potrebbe tornare pure la neve, anchecopiosa sulle Alpi, con fiocchi fin sotto i 1500 metri di quota. Le novità non sono finite qui. Dopo un Giovedì 17 di apparente tregua, da Venerdì 18, un secondo pericoloso ciclone potrebbe raggiungere il nostro Paese e provocare altre piogge abbondanti, localmente sotto forma di nubifragio”. – Concludono gli esperti.

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