Truffe agli anziani, falso capitano dei carabinieri porta via tutto l’oro ad un uomo: nuovo allarme

Falsi carabinieri e finti incidenti, anziani nel mirino tra Veroli ed Arce: indagini in corso e nuovi avvisi alla cittadinanza

Giornate nere sul fronte delle truffe agli anziani in Ciociaria. Tra Veroli e Arce si registrano nuovi raggiri messi a segno o sventati grazie alle segnalazioni, con lo stesso copione criminale: il contatto telefonico, la finta emergenza, l’arrivo del presunto “carabiniere” alla porta di casa.

Il caso di Veroli: anziano raggirato da un finto ufficiale dell’Arma

Nel pomeriggio di ieri, 19 novembre, a Veroli, un anziano è stato prima contattato telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un capitano dei Carabinieri. Al telefono, il truffatore ha raccontato che era stato fermato un soggetto dedito ai raggiri e che, sulla sua agenda, era stato rinvenuto anche il nome della vittima.
Con tono convincente, il falso ufficiale ha quindi “consigliato” all’anziano di preparare tutto l’oro presente in casa per presunte verifiche urgenti.

Poco dopo, alla porta dell’uomo si è presentato un altro individuo, anche lui qualificatosi come carabiniere, al quale la vittima ha consegnato i preziosi. Il valore esatto del materiale sottratto non è al momento noto. Sono in corso le indagini della Stazione dei Carabinieri di Veroli e del Nucleo Operativo della Compagnia di Alatri.

Arce: nuovo avviso ai cittadini, truffatori ancora in azione

Nelle scorse ore, ad Arce, il Maresciallo Luciano Ligori, Comandante della Stazione dei Carabinieri, ha diffuso un nuovo avviso alla cittadinanza dopo l’ennesima segnalazione giunta dal Centro Storico. Anche in questo caso, si tratta di telefonate truffa ai danni di anziani basate sui soliti espedienti: falsi carabinieri, finti incidenti, richieste di denaro per “aiutare un familiare” o per “chiudere una pratica urgente”.

Le chiamate – si legge nell’avviso del Comune – si stanno ripetendo in varie zone del territorio. Il sindaco Luigi Germani ha invitato i cittadini a condividere l’allerta, soprattutto per tutelare anziani e persone che vivono sole.

Fenomeno in crescita: come difendersi

Le truffe agli anziani restano un fenomeno in costante crescita, con modalità sempre più raffinate e criminali in grado di simulare voci, suoni di sottofondo, ruoli istituzionali e perfino numeri telefonici manipolati. La strategia è sempre la stessa: creare panico, urgenza, pressione psicologica.

Per proteggersi, gli esperti ribadiscono alcune semplici ma fondamentali regole:
• Non aprire mai la porta agli sconosciuti, nemmeno se dicono di appartenere alle forze dell’ordine.
• Non consegnare denaro, gioielli o documenti a nessuno.
• Non fidarsi di chi chiede soldi al telefono, qualunque sia il pretesto.
• In caso di dubbio, chiamare subito il 112 o un familiare.

La prevenzione resta l’arma più efficace: informare, segnalare e condividere gli avvisi può fare la differenza e impedire che altri anziani cadano nella trappola.

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