Una notte di ordinaria follia sulla strada, che solo per un colpo di fortuna non si è trasformata in tragedia. Tutto è iniziato durante un normale servizio di pattugliamento notturno, quando i Carabinieri della Stazione di Ausonia, affiancati dai colleghi dell’Aliquota Radiomobile di Pontecorvo, hanno intercettato un’autovettura che procedeva lungo le strade di Coreno Ausonio.
Al volante un operaio di appena 19 anni, il cui stato è apparso immediatamente sospetto ai militari dell’Arma. Ciò che è emerso dai test, tuttavia, è andato oltre ogni previsione. Il display dell’etilometro ha infatti restituito un verdetto impietoso: un tasso alcolemico di 2,14 g/l. Si tratta di un valore sbalorditivo, quasi quattro volte superiore al limite consentito, una condizione che rende ogni manovra un rischio mortale non solo per chi guida, ma per chiunque si trovi a incrociare quella traiettoria.
Ma la tensione non si è esaurita con il test alcolemico. Quando i carabinieri hanno tentato di approfondire il controllo, chiedendo al giovane di sottoporsi agli accertamenti clinici per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, il diciannovenne ha opposto un netto e deciso rifiuto. Un tentativo di sottrarsi alle responsabilità che, per legge, aggrava ulteriormente la sua posizione legale.
L’immediata conseguenza è stata il ritiro della patente di guida, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino. Dovrà ora rispondere di reati pesanti, che peseranno sul suo futuro di automobilista e di cittadino. Il veicolo è stato riconsegnato al proprietario, mettendo fine a una sequenza di scelte irresponsabili che l’Arma dei Carabinieri continua a combattere con fermezza per strappare le strade all’insicurezza e alla cronaca nera.