Duro attacco di Anselmo Pizzutelli nei confronti del sindaco Riccardo Mastrangeli sul progetto di De Matthaeis e sulle modifiche alla viabilità. Il consigliere interviene dopo le polemiche degli ultimi giorni e difende anche la protesta andata in scena davanti alla rotatoria.
“Voglio innanzitutto esprimere vicinanza e condivisione ai consiglieri comunali che hanno manifestato davanti alla rotatoria”, afferma Pizzutelli. Poi la replica diretta al sindaco: “Quando Mastrangeli dice che i disagi sono dovuti al cantiere, dimentica di dire che la prova dei fatti dimostra altro: è stato presentato un progetto che non ha funzionato e sul quale sono stati costretti a fare marcia indietro”.
“Il progetto è cambiato”
Secondo Pizzutelli, la viabilità attuale non corrisponderebbe a quella prevista nella documentazione tecnica. “Il sottoscritto ha acquisito i progetti e possiamo dire che c’è stata una marcia indietro. La viabilità prevista era quella che abbiamo visto fino a ieri. A meno che dall’ufficio non mi abbiano presentato documenti errati, la viabilità è cambiata rispetto al progetto finale”.
Poi aggiunge: “Prima di fare questo intervento andava fatta una prova, si poteva sperimentare la viabilità che avevano in mente. Invece si è andati avanti senza valutare davvero l’impatto sulla città”.
“650mila euro per fare cosa?”
L’affondo prosegue anche sul costo dell’opera. “Se il sindaco oggi parla di vasta decorazione urbana, allora perché l’ha annunciata come la realizzazione di una rotatoria? Valeva la pena spendere 650mila euro per fare marciapiedi lungo uno spartitraffico che è di proprietà privata? A cosa serve una cosa del genere? I cittadini sono dei criceti?”.
Pizzutelli critica inoltre la perdita di posti auto nella zona della caffetteria, dove erano presenti anche stalli taxi. “Ma il sindaco il progetto lo conosce? Lo ha visto? La relazione tecnica l’ha letta?”.
“L’ennesimo simbolo della Frosinone del fare male”
Nel suo intervento, Pizzutelli richiama anche altri interventi urbanistici contestati in città. “Dopo via Marittima, dopo i cordoli di via Giacomo Puccini, dopo lo spartitraffico di via Don Minzoni, questo è l’ennesimo simbolo della Frosinone del fare male”.
Infine l’appello conclusivo: “Basta raccontare in modo diverso le scelte fatte dall’amministrazione. Si prendano le responsabilità. Invito i progettisti a dire se la proposta realizzata sia quella raccontata dal sindaco o quella descritta nella relazione tecnica, dove si mettevano a confronto due scenari e si indicava la proposta 1 come quella con benefici tangibili. Basta bugie alla cittadinanza”.