Un silenzio carico di memoria, poi le note solenni dell’Hejnał Mariacki hanno attraversato il Chiostro del Bramante dell’Abbazia di Montecassino, aprendo una delle commemorazioni più intense degli ultimi anni dedicate alla liberazione dell’Abbazia del 18 maggio 1944.
Alle ore 12 del 18 maggio 2026, ad eseguire lo storico richiamo della tradizione polacca è stato il giovane Davide Nolano della Banda Don Bosco città di Cassino. È iniziata così, per la prima volta all’interno del Monastero, la cerimonia commemorativa dello storico giorno in cui il Secondo Corpo d’Armata polacco guidato dal generale Władysław Anders issò la bandiera polacca sulle rovine dell’Abbazia, sancendone la definitiva liberazione durante la Seconda guerra mondiale.
Un momento particolarmente solenne, vissuto davanti a oltre 200 studenti polacchi provenienti dalle scuole elementari e medie di Poznan, Breslavia e Swidnica, alla presenza del Console della Polonia in Italia Bartosz Skwarlzynski. Dopo l’esecuzione musicale, il raccoglimento è proseguito con un minuto di silenzio e una preghiera congiunta in memoria dei caduti e di tutti coloro che contribuirono alla liberazione di Montecassino.
Ad accogliere i giovani studenti è stato l’Abate di Montecassino, dom Luca Fallica, che ha rivolto un forte appello alla pace: “I grandi della terra ascoltino il grido di dolore di coloro che soffrono per gli orrori della guerra”. Parole che hanno profondamente colpito i ragazzi polacchi, visibilmente commossi, che hanno voluto leggere nella loro lingua una preghiera per la pace.

Nawrocki a Motecassino
Subito dopo la commemorazione, l’Abate ha ricevuto il presidente della Repubblica di Polonia Karol Nawrocki, giunto a Montecassino dopo gli incontri istituzionali a Roma con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Come ogni anno, il Capo dello Stato polacco ha reso omaggio ai caduti presso il Cimitero Militare Polacco, luogo simbolo del sacrificio dei soldati del Secondo Corpo d’Armata polacco durante i sanguinosi combattimenti del 1944. Qui riposa anche il generale Władysław Anders, che volle essere sepolto accanto ai suoi uomini. Le sue ceneri furono tumulate il 18 maggio 1970, nel 26° anniversario della conquista dell’Abbazia da parte delle sue truppe. Accanto a lui riposa anche la moglie, le cui ceneri furono traslate nel cimitero militare nel maggio del 2011.
Nel suo intervento, il Presidente Nawrocki ha ricordato le drammatiche conseguenze della guerra, sottolineando come Montecassino continui ancora oggi a rappresentare un monito universale contro ogni conflitto. Proprio dal colle benedettino, il Presidente ha voluto lanciare un appello alla pace e alla fine delle guerre che ancora insanguinano diverse parti del mondo.
Insieme all’abate dom Luca Fallica, il presidente polacco ha poi deposto una corona di fiori sulla tomba di San Benedetto, patrono d’Europa e simbolo di una pace costruita quotidianamente attraverso il dialogo, la preghiera e il rispetto reciproco.
La visita ufficiale è proseguita con un trekking commemorativo dal Cimitero Militare Polacco fino all’obelisco, accompagnato dalla consorte del Presidente, prima del pranzo conclusivo in abbazia.
Nel pomeriggio, presso il sacrario militare, si è svolta la solenne cerimonia organizzata dalla Repubblica di Polonia. A celebrare la Santa Messa è stato monsignor Wieslaw Lechowicz, vescovo ordinario militare dell’Esercito polacco, davanti alle autorità civili, religiose e militari intervenute per rendere omaggio ai caduti di Montecassino.
Ottantadue anni dopo la battaglia che segnò una svolta decisiva nella campagna d’Italia, Montecassino continua così ad essere luogo di memoria, riconciliazione e speranza.
Il Presidente polacco scopre la Ciociaria
A margine delle celebrazioni per l’82° anniversario della Battaglia di Montecassino, la visita istituzionale del Presidente della Repubblica di Polonia, Karol Nawrocki, ha avuto anche un importante momento di ospitalità e accoglienza nel territorio ciociaro.
Per il soggiorno ufficiale in provincia di Frosinone, infatti, l’Ambasciata di Polonia ha scelto Hotel Fontana Olente Terme Pompeo, struttura di riferimento per l’ospitalità di alto profilo e il benessere termale in virtù del rinomato centro di Medical Fitness. Il Presidente Nawrocki è arrivato nella tarda serata del 18 maggio insieme alla consorte e all’intero staff presidenziale, dopo una giornata intensa trascorsa tra gli impegni istituzionali al Quirinale e le commemorazioni ufficiali a Cassino.
Secondo quanto trapela dalla struttura, il Capo di Stato polacco avrebbe particolarmente apprezzato l’accoglienza ricevuta dal team dell’hotel e dalla proprietà, sottolineando la qualità del servizio, la discrezione e l’atmosfera di eleganza e relax che caratterizzano il complesso termale di Ferentino.
Oggi, prima della ripartenza, il Presidente si è inoltre allenato nella palestra di Terme Pompeo, confermando uno stile di vita fortemente orientato al benessere e alla disciplina personale. Da sempre molto sportivo, Karol Nawrocki incarna una visione moderna della leadership, in cui salute, equilibrio fisico e cura della persona diventano elementi fondamentali anche nell’ambito istituzionale. L’attenzione dedicata all’attività fisica, persino durante una visita diplomatica così intensa, rappresenta un messaggio significativo: lo sport non soltanto come allenamento del corpo, ma come autentico strumento di longevità, lucidità mentale e qualità della vita.


