La Procura della Repubblica di Cassino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito della vicenda che riguarda il campo sportivo comunale di Roccasecca, struttura che nei mesi scorsi è stata anche posta sotto sequestro.
Nel fascicolo risultano indagati il sindaco Giuseppe Sacco e due ex presidenti pro tempore dell’ASD Roccasecca, Rossini e Insardi, che nel corso degli anni hanno guidato l’associazione sportiva legata alla gestione dell’impianto.
Al centro dell’inchiesta vi è la mancata richiesta di rinnovo della SCIA di prevenzione incendi, la documentazione necessaria per certificare il rispetto delle norme di sicurezza in strutture aperte al pubblico.
Secondo quanto contestato dagli inquirenti, gli indagati avrebbero omesso di rinnovare la certificazione antincendio nonostante la presenza, all’interno dell’impianto, di elementi considerati potenzialmente a rischio in caso di incendio. Tra questi vengono indicati il manto erboso sintetico, i seggiolini in plastica delle tribune, le torri faro e i quadri elettrici.
Per la Procura, proprio queste caratteristiche avrebbero imposto il rinnovo della SCIA prevista dalla normativa vigente in materia di sicurezza e prevenzione incendi.
Il primo capo di imputazione ipotizza una cooperazione colposa tra i soggetti coinvolti per non aver adempiuto agli obblighi previsti dalla legge.
Un secondo addebito riguarda invece l’apertura e l’utilizzo del campo sportivo come luogo di pubblico spettacolo e ritrovo senza le prescritte autorizzazioni aggiornate sotto il profilo della sicurezza. Gli accertamenti fanno riferimento in particolare alle giornate del 6, 8 e 22 marzo 2026, quando nell’impianto si sarebbero svolte attività ed eventi aperti al pubblico.
Nell’ambito dell’inchiesta, il campo sportivo comunale è stato sottoposto a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, provvedimento adottato per impedire l’ulteriore utilizzo della struttura fino alla verifica completa delle condizioni di sicurezza.
L’avviso di conclusione delle indagini rappresenta un passaggio che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e non costituisce una condanna. Gli indagati avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive, documenti o chiedere di essere ascoltati dagli inquirenti prima delle decisioni finali della Procura. Gli indagati, che rigettano ogni accusa, sono assistiti dagli avvocati Eleonora Rea, Armando Pacione e Alessia Gargano