La prossima settimana si terrà il confronto specifico sullo stabilimento Stellantis di Cassino tra il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, ed il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. L’ha annunciato alla Camera lo stesso componente del governo Meloni prendendo parte al question time di Montecitorio, durante il quale si è parlato in maniera approfondita delle sorti del sito pedemontano. “Anche nella giornata di ieri abbiamo avuto un confronto con l’azienda in preparazione dell’incontro che avrò la prossima settimana con il governatore del Lazio Rocca e poi del tavolo automotive che convocherò nelle prossime settimane”, ha spiegato Urso parlando nello specifico dello stabilimento di Cassino.
Confronto con Rocca la prossima settimana e poi tavolo al Mimit
“Riteniamo – ha aggiunto il ministro – che in quella sede potremo dare una prospettiva certa anche a questo stabilimento, sia con riferimento alla continuità produttiva dei due modelli Alfa Romeo Giulia e Stelvio e del nuovo Maserati Grecale sia sui possibili investimenti produttivi con partner internazionali che il gruppo intende realizzare in alcuni stabilimenti europei per garantirne livelli produttivi e occupazione”. Urso ha poi confermato la sua visione ottimistica sull’azione della multinazionale parigina: “L’attuazione del nuovo piano Italia, dopo il cambio ai vertici di Stellantis e l’uscita di Carlos Tavares, prosegue – ha scandito -. Negli ultimi quattro mesi la produzione italiana è tornata a crescere e si è consolidato il rapporto con la componentistica a cui sono stati assicurati grazie al piano 7 miliardi di contratti nel 2025″.

Delegazione dem provinciale e regionale presente a Montecitorio
La vertenza dello stabilimento Stellantis di Cassino è stata sollevata in particolare dal Partito Democratico. Ad intervenire sono stati i deputati del PD Andrea Casu e Vinicio Peluffo dopo l’interpellanza firmata tra gli altri dalla segretaria nazionale Elly Schlein (di cui Frosinone News ha dato completo resoconto nei giorni scorsi). Nella richiesta i parlamentari hanno rilanciato l’urgenza di risposte concrete sul futuro del sito produttivo laziale. Il documento è stato elaborato nel corso di un lavoro congiunto del PD provinciale e regionale. Presenti al question time Achille Migliorelli Segretario del Pd Frosinone, Valeria Campagna vicesegretaria Pd regionale con delega al lavoro, Danilo Grossi direzione nazionale Pd e Nazzareno Pilozzi, assemblea nazionale Pd che hanno diffuso una nota a firma congiunta.
“La mobilitazione – si legge nel documento – affonda le radici nella grande manifestazione del 20 marzo a Cassino, che ha visto la partecipazione compatta di tutte le sigle sindacali. Da quel momento, l’iniziativa politica non si è mai fermata, sviluppandosi attraverso un’azione capillare che ha coinvolto ogni livello del partito, dalla direzione nazionale all’incontro tra segreteria regionale e segreteria nazionale che ha portato all’importante discussione odierna in Parlamento. Al centro della vertenza resta l’attesa per il piano industriale annunciato da Stellantis per il prossimo 21 maggio, considerato decisivo per comprendere le strategie future dell’azienda e le ricadute occupazionali sul territorio”.
“Lo stabilimento di Cassino rappresenta infatti un nodo cruciale per l’economia non solo della città e dell’intero cassinate, ma anche della provincia, dell’alto casertano e del sud pontino, grazie a un indotto che coinvolge numerose imprese”.
Migliorelli, Campagna, Grossi e Pilozzi: ministro deludente
“Purtroppo – hanno annotato Migliorelli, Campagna, Grossi e Pilozzi – la risposta del Ministro Urso non è stata per nulla soddisfacente. Una risposta vuota ed evasiva che conferma i timori del Pd di una inconsistenza e di un disimpegno del Governo Meloni su questa tematica che invece è vitale per un intero territorio. Il Partito Democratico rivendica con forza il proprio ruolo in questa battaglia. Il posto del Pd è questo a difesa del territorio e a tutela dei lavoratori, troppo spesso lasciati soli e senza ascolto. Un cambio di passo deciso, che punta a riportare al centro dell’agenda politica una delle questioni industriali più delicate e complesse degli ultimi anni”.
Mercato auto, Stellantis vende in Italia i suoi modelli stranieri
Intanto ad aprile il gruppo Stellantis ha immatricolato in Italia 48.808 autovetture, in aumento del 14% rispetto allo stesso mese del 2025. L’incremento è superiore rispetto al +11,58% registrato dal mercato italiano nel suo complesso. La quota di mercato sale dal 30,7% di un anno fa al 31,4%. Nei primi quattro mesi del 2026 le immatricolazioni del gruppo in Italia sono state 206.609, in aumento del 15,7% (rispetto al +9,78% del mercato). La quota di mercato è cresciuta dal 30,6% di un anno fa a 32,2%.
Il problema è che Stellantis produce ben poco in Italia e vende essenzialmente modelli che escono da catene di montaggio di stabilimenti francesi e di altri Paesi. Praticamente solo la Pandina salva il lavoro tricolore, raggiungendo nel quadrimestre le 45.631 unità. Pure Jeep (Melfi) arretra del 4,3% a 6.256 veicoli. Il marchio cassinate per eccellenza, Alfa Romeo, ha perso il 33%. Di Maserati mancano pure le tracce. Ma al Mimit sono ottimisti lo stesso. Beati loro.