“La recente presentazione del progetto relativo alla futura stazione Alta Velocità prevista nell’area di Ferentino rappresenta una scelta destinata a condizionare per decenni gli equilibri infrastrutturali ed economici del basso Lazio. Fratelli d’Italia Cassino affronta questa vicenda con fermezza e chiarezza. Cassino non contesta il diritto di altri territori a crescere e svilupparsi. Ma non può accettare che ciò avvenga senza un reale confronto comparativo sulle alternative possibili”. Così il documento diffuso ieri sera dal circolo di FdI di Cassino. “È sempre più chiaro – vi si legge ancora – come l’asse Ferentino/Frosinone abbia progressivamente assunto una posizione preferenziale già a partire dal 2020, durante la Giunta regionale guidata da Nicola Zingaretti. Mentre risultavano ancora aperte interlocuzioni relative al potenziamento dell’asse Roma–Cassino e alla valorizzazione del nodo Roccasecca/Cassino, la Regione Lazio approvava la deliberazione n. 201 del 21 aprile 2020 sul protocollo con Ferrovie dello Stato per lo sviluppo dell’Alta Velocità regionale”.
La decisione sulla localizzazione nell’area Ferentino – Supino
“Pochi giorni dopo – ricostruiscono i meloniani cassinati -, il 23 aprile 2020, veniva già annunciata pubblicamente l’ipotesi Ferentino/Frosinone. Da allora quella direttrice ha progressivamente assunto carattere dominante. Ed è proprio questo che oggi lascia forte amarezza nel Cassinate. Perché Cassino possiede già: – uno snodo ferroviario operativo; – il collegamento diretto con l’A1; – una posizione strategica tra Lazio, Campania, Molise; – uno dei principali poli industriali del centro-sud; – università, logistica e intermodalità già concretamente esistenti; – la potenzialità dell’infrastruttura aeroportuale di Aquino. Il Cassinate dispone quindi già oggi di una piattaforma territoriale naturalmente predisposta a un ruolo strategico nella mobilità del basso Lazio”.
Urge conoscere quali studi comparativi sono stati realmente svolti
“La soluzione dell’interconnessione tra Alta Velocità e linea storica nel territorio cassinate – aggiunge il documento – continua inoltre a rappresentare una delle opzioni più razionali, sostenibili e equilibrate per garantire l’accesso all’Alta Velocità all’intero Sud Lazio. Per questo motivo Fratelli d’Italia Cassino ritiene doveroso conoscere: – quali studi comparativi siano stati realmente svolti; – quali parametri tecnici abbiano determinato l’esclusione del nodo cassinate; – e perché un territorio già dotato di infrastrutture e centralità logistica sia stato progressivamente marginalizzato. La questione Alta Velocità rappresenta oggi un passaggio decisivo. Non si tratta soltanto della localizzazione di una stazione”.
“Indispensabile ottenere immediate misure compensative misurabili”
“Si tratta della collocazione futura del Cassinate dentro o fuori i principali assi di sviluppo infrastrutturale del centro Italia. Fratelli d’Italia Cassino considera conclusa la stagione nella quale il territorio subiva passivamente decisioni assunte altrove per poi rincorrere compensazioni tardive o insufficienti. Qualora la scelta definitiva dovesse consolidarsi sull’area nord della provincia, sarà indispensabile ottenere immediate misure compensative concrete e verificabili. Tra queste: – il potenziamento strutturale della linea Roma–Cassino; – la riduzione dei tempi di percorrenza; – l’aumento delle fermate Alta Velocità; – il rafforzamento dello snodo ferroviario di Cassino; – il miglioramento dell’intermodalità ferro-gomma; – investimenti sul polo industriale, universitario e logistico del territorio; – il rafforzamento del presidio ospedaliero di Cassino, ancora oggi in grave sofferenza”.
Urge un’amministrazione comunale in grado di difendere il territorio
“Il territorio non può più accontentarsi di rassicurazioni generiche o annunci privi di effetti concreti – avvertono i dirigenti di Fratelli d’Italia -. Resta infine una riflessione politica che la città non può più rinviare. Di fronte a una scelta così strategica, Cassino avrebbe avuto bisogno di una amministrazione comunale capace di costruire una vera iniziativa politico-istituzionale a difesa del territorio. Mentre altri territori costruivano alleanze e accompagnavano con continuità la propria candidatura nei tavoli regionali e nazionali, da Cassino non si è mai levata una pressione politica realmente incisiva sul tema Alta Velocità. E è anche per questa ragione che oggi la città rischia di ritrovarsi spettatrice di decisioni maturate altrove e rispetto alle quali il territorio arriva tardi e con margini ormai ridotti”.
Fratelli d’Italia Cassino ritiene che “questa debba essere davvero l’ultima occasione nella quale il territorio subisce passivamente scelte destinate a condizionarne il futuro senza una adeguata difesa politica della propria centralità industriale, infrastrutturale ed economica. Su questo Fratelli d’Italia Cassino manterrà alta l’attenzione politica e istituzionale nei prossimi mesi”.